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Carta nata straccia

pubblicato in: Escursionismo | 0

Siamo invasi da carte, opuscoli e brochure: ma servono veramente?

Ne avrò mille: stipate in scatole di cartone impolverate, sulle mensole tra i libri, persino sul frigorifero in cucina. Dovunque guardi ne trovo una abbandonata chissà da quanto tempo.
È pur vero che casa mia non è grandissima. È pur vero che non sono il re dell’ordine ma sto per essere sopraffatto, come un malato che non butta niente, da migliaia di carte, brochure, opuscoli, depliant e persino segnalibri a tema escursionistico.
Ci sono dei giorni in cui, quando sento l’aria mancare, m’impongo di selezionare e buttare, selezionare e buttare. Ma ancora non basta.
Che poi, in fondo, il vero problema non è la quantità ma la qualità: di tutto il materiale che raccolgo nei centri informazione, durante le fiere a tema escursionistico-turistico, direttamente negli uffici che si occupano di territorio e turismo, quelle realizzate con criterio e di conseguenza utili, sono veramente pochissime.
Tutte le altre sono carta straccia.
Mi rendo perfettamente conto che la situazione della rete escursionistica italiana sia complessa, vuoi per mancanza di una normativa universalmente riconosciuta e seguita, vuoi per la frammentazione del territorio, vuoi per il campanilismo tipico provinciale italiano, reminescenza del feudalesimo medievale, che spinge chi vive in questa valle a non interessarsi di ciò che succede al di là del crinale.
A tutto ciò si aggiunga una cronica mancanza di professionalità, tipicamente italica, che investe tutti i livelli della filiera e che brucia i pochi fondi disponibili in iniziative vecchie, senza appeal e destinate a morire subito.
I risultati di tale approccio sono migliaia di tonnellate di carta nata straccia destinata al riciclo.
Il rimedio è semplice ed economico: fare rete tra tutti gli opertori turistici e appoggiarsi al mondo di internet che garantisce rapida diffusione di informazioni sempre aggiornate.
Contemporaneamente è opportuno produrre materiale turistico cartaceo strettamente connesso al web (siti mobile, applicazioni per smartphone, QRMap) ma solo quando si possa garantire un risultato qualitativamente di livello, un risultato che soddisfi forma e sostanza.

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