CIASPOLE: LA SEGNALETICA EUROPEA

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Ciaspole e turismo: un’opportunità da cogliere

I praticanti dell’escursionismo invernale, sia a piedi che con le ciaspole sono in netto e costante aumento

sull’arco alpino: basti pensare che in Francia dal 2011 l’escursionismo invernale con le racchette è diventato il secondo sport invernale per praticanti e indotto, dietro solo allo sci alpino (fonte: CAF).

Segnalare itinerari invernali per ciaspole rientra in un’ottica di ampliare l’offerta turistica in località storicamente vocate quasi esclusivamente allo sci alpino.

Farlo bene significa impiegare una segnaletica specifica, omogenea e uniforme, al pari di quanto avviene negli altri Paesi alpini.

ciaspole valviola

La situazione in Italia

Sebbene itinerari per ciaspole siano già presenti sulle nostre montagne, la situazione in Italia al momento è piuttosto confusa: l’unica regione a dotarsi di tali percorsi su tutto il territorio in maniera omogenea è stata l’Alto Adige, con la sua rete di sentieri battuti (i “winterwanderweg”), preparati e pubblicizzati in maniera impeccabile.
Esiste altresì un buon numero di itinerari segnalati in svariate regioni, ma i criteri di realizzazione e la segnaletica adottata sono così differenti da renderne la percorrenza e l’individuazione non sempre facile.

La situazione in Lombardia

Francia, Svizzera, Austria e Germania hanno realizzato da tempo una segnaletica comune per i percorsi per ciaspole che è stata recentemente adottata anche dalla Regione Lombardia (fonte ERSAF  – Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste).

Da questa stagione, infatti, anche in Lombardia esistono percorsi ufficialmente segnalati e pensati per chi vuole accostarsi in sicurezza e tranquillità alla pratica dell’escursionismo con le ciaspole.

A realizzarli è stato un gruppo di lavoro guidato da ERSAF, di cui le Guide di Naturtecnica ha fatto parte in qualità di consulenti, su incarico della Direzione Generale Sport e Politiche per i Giovani di Regione Lombardia, che nel corso del 2015 si è occupato di risistemare una serie di itinerari al confine con i Grigioni nell’ambito del progetto Interreg “VETTA 2”.

Perché adottare la segnaletica europea:  

  • per continuità e omogeneità con la maggior parte dei Paesi dell’arco alpino, dal momento che la medesima colorazione è adottata, oltre che in Svizzera, anche da Austria, Germania e molte zone della Francia. Si intende così creare un circuito di percorsi fruibili da escursionisti che già frequentano quelli stranieri;
  • tale segnaletica è il frutto di una serie di studi e ricerche, e risulta effettivamente chiara e visibile in qualsiasi condizione di luce e di innevamento;
  • perché non coincide e quindi non può essere confusa con nessun’altra colorazione utilizzata sui cartelli italiani dei sentieri estivi né su quelli delle piste da sci.

Per qualsiasi informazione: http://www.naturtecnica.com

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