GPS o SMARTPHONE?

pubblicato in: Escursionismo, GPS e Outdoor | 0

Sempre più spesso vedo amici che usano lo smartphone al posto di un ricevitore GPS.
Se fino a qualche anno fanno ero radicalmente contrario, devo ammettere che il mio giudizio sta lentamente mutando

sebbene la mia preferenza sia ancora, e di gran lunga, a favore di un dispositivo dedicato.

Infatti ultimamente gli sviluppatori hanno messo a disposizione delle app di tracking outdoor tecnologicamente avanzate e la forbice tra i due tipi di dispositivi si è ristretta.

Rimangono comunque alcuni fattori che fanno preferire ancora un dispositivo GPS dedicato alla combinazione smartphone + app:

  • Fragilità: gli smartphone non sono fatti per sopportare gli stress che un’attività outdoor impone come urti, polvere, fango, pioggia. Bisogna tenerli quindi in scomode custodie stagne in tasca o nello zaino.
  • Difficoltà di consultazione: ne deriva una certa difficoltà di consultazione, soprattutto in ambito mountainbike quando si è costretti a fermarsi, recuperare lo smartphone dallo zaino, togliere i guanti e consultarlo. Qualcuno usa improbabili e inguardabili porta smartphone da manubrio che al primo ramo o alla prima caduta, puntualmente si spaccano.
  • Minor durata delle batterie: se per un dispositivo dedicato si può arrivare ad un’autonomia di 16/20 ore, questo è impossibile con uno smartphone, strumento polifunzionale. Sebbene gli smartphone di ultima generazione abbiano batterie più performanti e app meno “voraci”, l’autonomia in tracking rimane solo di qualche ora.

Nel prossimo test inoltre confronteremo la precisione di un dispositivo dedicato (Twonav Sportiva) con quella del combo iPhone + app Twonav. Chi restituirà una traccia più precisa?

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